Come Creare Spugnatura delle Pareti

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Se sei stanco delle solite pareti monocolore, allora forse è il caso di consultare la mia guida nella quale ti darò tutte le istruzioni necessarie per potere rinnovare le pareti della stanza utilizzando la spugnatura, senza dovere chiamare un imbianchino professionista. Provare per credere.

La prima cosa che dovrai fare è quella di scegliere il colore della parete, la tinta del fondo sul quale dovrai andare a lavorare. Dopo aver fatto questo, dovrai mescolare i colori fino ad ottenere le tonalità desiderate, ti consiglio di provare su un cartoncino per verificare che rispondano davvero alle tue esigenze. Una volta scelti i colori, potrai procedere con il lavoro sulla parete.

Per far questo la prima operazione consiste nel tinteggiare la parete, in questo caso ti consiglio di utilizzare una tinta più chiara, ma in questo caso molto dipende dal gusto personale. Una volta passata la tinta, potrai usare una spugna o uno straccio arrotolato (dipende dall’effetto finale che vuoi ottenere), provando sempre su un cartoncino per verificare il risultato. A questo punto, dovrai immerge la spugna nella tinta media e dovrai cominciare a “bagnare” il muro, poggiando la spugna stessa sulla parete senza strofinare.

A questo punto, dovrai lavare accuratamente la spugna e dovrai ripetere l’operazione utilizzando la tinta più scura (o più chiara, a seconda del colore utilizzato per il fondo). Dopo aver finito il lavoro, dovrai allontanarti dalla parete e verificare attentamente il risultato, intervenendo – se necessario – con ulteriori spugnature sulle zone troppo chiare o troppo scure. Insomma, il lavoro di spugnatura non è poi così difficile da eseguire, infatti basta un po’ di pazienza ed un buon colpo d’occhio finale.

In Casa

Come Scegliere le Gemme Preziose

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Risulta essere noto che le gemme possono avere qualsiasi colore dello spettro del visibile. Ma non tutti sanno che pietre che appartengono ad una stessa specie mineralogica possono avere colori completamente differenti. In italiano, per esempio, viene usata la parola zaffiro solo per indicare la varietà di colore blu del corindone, in tutto il mondo invece si usa la parola sapphire accompagnata dai differenti colori per indicare le diverse varietà di corindone. Altri esempi di varietà appartenenti ad una stessa specie o gruppo mineralogico possono essere tormaline, granati, quarzi, topazi.

Risulta essere opportuno conoscere in maniera più approfondita la gemma che si vuole comprare e non orientarsi solo in base al colore, perché si potrebbe incorrere in truffe poco piacevoli. Spesso si confonde l’acquamarina con il topazio, gemme che possono avere lo stesso colore, ma con un valore completamente differente. Attenzione ai nomi che portano a confusione come “topazio citrino”, unione di “topazio” e “quarzo citrino”, due pietre di natura completamente diversa. Non sarebbe la prima volta soprattutto durante i viaggi esotici, incontrare persone che vendono con il nome di topazio citrino dei quarzi citrini che non hanno nulla a che vedere con il ben più pregiato topazio.

Il colore è una delle caratteristiche più importanti per qualsiasi gemma. Il tono di colore, la corrispondente saturazione e la luminosità definiscono il colore di una gemma.
Di sicuro la preferenza per un colore piuttosto che un altro è puramente personale, ma ai fini di una valutazione le pietre preziose più ricercate, quali rubino, zaffiro e smeraldo, hanno le seguenti caratteristiche, luminose, con colori vivaci (saturi), con un tono medio (non troppo scure). Se prendiamo come riferimento uno smeraldo, questo può essere più o meno pregiato in base alla saturazione di verde che è presente. Il mercato dice che il colore verde “erba” è quello maggiormente apprezzato.
Se il colore diventa troppo scuro, per alcuni tipi di gemme potrebbe essere un difetto, ma per altre no.

Le gemme presentano effetti legati principalmente a fenomeni di rifrazione, riflessione, diffrazione e interferenza della luce. E’ bene quindi osservare il colore della gemma a cui si è interessati sotto diverse sorgenti luminose, è consigliabile ad esempio guardarla sotto la sorgente di luce nella quale verrà indossata maggiormente. Alcuni fenomeni creano sulla pietra “strani” effetti di luce. Per esempio l’alessandrite varia il colore col variare della sorgente luminosa da verde a rossa (cangianza o metamerismo); altre pietre, come il crisoberillo, occhio di gatto, mostrano una luminosità oscillante a forma di banda causata dalla riflessione della luce su inclusioni sottili isoorientate. L’effetto “gatteggiamento” si osserva su pietre tagliate a cabochon. Un effetto chiamato simpaticamente “arlecchinamento” e più scientificamente “gioco di colori”, causato dalla presenza di chiazze di differenti colori, i quali variano a seconda dell’orientamento della pietra rispetto alla sorgente di luce (vedi opale arlecchino). Altri effetti ottici conosciuti sono: l’asterismo, adularescenza, avventurinamento e opalescenza.

Fino ad ora ci siamo soffermati su fattori “esterni” alle pietre; ora invece entriamo nel loro magico mondo. Un fattore molto importante da tenere in considerazione quando si è interessati a comprare una gemma è la sua limpidezza. In generale più una gemma è “pura” più alto è il suo valore; con la parola “pura” si intende una pietra priva di inclusioni al suo interno.

Il fatto stesso, però, che le pietre si formino all’interno della terra, implica che abbiano al loro interno la storia della loro formazione e, per alcune, i segni del “viaggio” che hanno fatto per raggiungerci. In ogni gemma è scritta l’affascinante storia del nostro pianeta, dell’ambiente in cui si è formata e l’opera del l’uomo per valorizzarne le caratteristiche e le recondite proprietà tramite un sapiente taglio.

In generale le gemme più apprezzate sul mercato sono quelle con al loro interno meno inclusioni possibili e se sono presenti, queste devono essere molto piccole; allo stesso tempo però abbiamo detto nel precedente capitolo, che proprio le inclusioni sono la causa di alcuni fenomeni ottici; quindi quando si vuole comprare una gemma si deve sempre stare attenti a quali siamo i fattori da considerare per capirne il suo vero e giusto valore. Per i diamanti per esempio si ha una scala di riferimento per la limpidezza.

Molti possono pensare che le inclusioni all’interno delle gemme siano la causa del loro deprezzamento, ma abbiamo visto che non sempre è così, dipende sempre della gemma di cui si sta parlando.

Anche perché il più delle volte, soprattutto per quanto riguarda il mondo delle gemme di colore, le inclusioni sono molto utili ai gemmologi, per capire l’origine della gemma e capire quali modificazioni essa può aver subito lungo il suo lungo viaggio all’interno della terra, o i trattamenti dopo essere stata tra le mani degli uomini.

Alcune gemme posso avere rare inclusioni, e diventare così pezzi unici, interessanti soprattutto per chi colleziona gemme e minerali.

Alcuni esempi di gemme con inclusioni interessanti: le ambre che al loro interno possono contenere insetti di milioni di anni fa, gli smeraldi le cui inclusioni trifasiche caratteristiche, possono indicare una possibile provenienza Colombiana, gli aghi di rutilo o di bohemite all’interno dei rubini, che possono fornire indicazioni su una provenienza piuttosto che un’altra e così via per molte altre gemme di colore.

In Casa

Come Creare Pioggia in Casa in un Barattolo

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Molte goccioline d’acqua messe insieme formano una nuvola; le gocce d’acqua nelle nubi possono diventare anche molto pesanti, quindi cadono a terra in forma di pioggia. Volete spiegare il fenomeno della condensazione attraverso un facile e pratico esempio? Con questa esperimento potete fare piovere in casa vostra.

Occorrente
Un barattolo di vetro trasparente dall’apertura ampia
Un bicchiere d’acqua
Un piattino (per appoggiarvi i cubetti di ghiaccio)
Cubetti di ghiaccio
Una goccia di colorante per alimenti
Un pentolino

Mettiamo a scaldare un bicchiere d’acqua in un pentolino ed una volta bollente versiamola nel barattolo di vetro (dopo esservi assicurati che non sia troppo caldo potete anche far sentire ai bambini il calore del contenitore). Aggiungiamo una goccia di colorante alimentare all’acqua. Copriamo il barattolo con il piattino ed attendiamo un minuto.

Guardiamo nel barattolo: possiamo giá vedere una nuvola che va formandosi sopra l’acqua (in quanto col calore l’aria umida contenuta nel barattolo si trasforma in vapore acqueo). Adagiamo i cubetti di ghiaccio sul piattino (previamente potete anche avvolgere i cubetti in un foglio di stagnola e far sentire ai bambini quanto siano freddi).

Pazientiamo ed osserviamo cosa avviene: ben presto dal fondo del piattino inizieranno a staccarsi delle gocce e nel nostro barattolo comincerà a piovere, perché l’aria umida delle nuvole incontra l’aria fredda del ghiaccio, condensando cosí l’acqua contenuta all’interno della nube sotto forma di gocce di pioggia.

In Casa

Come Creare la Mattonella ai Frutti di Bosco

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Ecco per iniziare un’ottima ricetta per creare e cucinare un piatto veramente nuovo fresco e leggero, ottimo per tutte le occasioni! La ricetta e le dosi sono riferite alla preparazione di dosi per sei persone, quindi se vuoi, aumenta in proporzione.

Occorrente
2 uova
60gr di zucchero
150ml di latte
100ml di panna liquida
180gr di torrone duro alle mandorle
300gr di frutti di bosco misti
4 grappoli di ribes
Lamponi e more

Prendi una pentola ed aggiungi i frutti di bosco ancora congelati con lo zucchero poi cuoci a fiamma media per dieci minuti circa. Una volta tolto dal fuoco, frulla tutto, passa con il colino per eliminare i semini e trasferiscilo in una ciotola a far raffreddare. Nel frattempo porta a bollore il latte in una casseruola per poi lasciarlo intiepidire.

Spezzetta e poi trita con un frullatore il torrone alle mandorle. Sguscia le uova mettendo i tuorli e gli albumi in due ciotole diverse. In quella con i tuorli, aggiungi 50 gr di zucchero e monta il tutto con una frusta elettrica per 5 minuti.

Quando hai ottenuto un composto soffice e gonfio, aggiungi il latte tiepido e cuoci a fiamma bassa per 5 minuti mescolando mentre incorpori la polvere di torrone poca alla volta. Finito, spegni il fuoco e versa il preparato in una ciotola capiente per far raffreddare.

Monta gli albumi a neve ferma 5 minuti con la frusta. Incorpora delicatamente al resto della preparazione raffreddata. Mescola con una frusta, dal basso verso l’alto, per mantenere gonfia la preparazione. Versa la panna ben fredda di frigorifero in una ciotola con lo zucchero rimasto, mescola 5 minuti con una frusta elettrica e incorpora al composto.

Fodera uno stampo da plum cake di 20 cm di lunghezza con pellicola trasparente da cucina, facendola sbordare. Versa il composto di uova, batti un pò sul piano per compattarlo, livellalo con il dorso di un cucchiaio inumidito. Copri con la pellicola e riponi nel freezer 6 ore. Togli la mattonella dal congelatore 30 minuti prima di servirla.

In Casa

Come Creare Lana Cotta per Fare una Borsa

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In questa guida vi spiegherò il processo di felting, ovvero il processo per realizzare la lana cotta. Scoprendo questo metodo potrete realizzare borse, spille, bracciali e tutto ciò che più vi piace. Se siete già esperte di lavoro a maglia munitevi di pazienza e tentate anche voi.

Il felting è il processo base per infeltrire la lana in modo da ottenere un materiale compatto e morbido da utilizzare poi, per creare spille, borse, cappelli e anche pantofole.
Questo metodo è abbastanza semplice, e se vi piace cimentarvi in nuove cose provate anche voi.
Prima di tutto dovete procurarvi del filato in 100% lana. Quindi evitate acrilico, misti sintetici, ecc.

La vera lana grezza la si trova facilmente in merceria, nei negozi di scampoli, o volendo la si può comprare on line con notevole risparmio.
Ora prendete dei ferri da calza, abbastanza grossi. Io consiglio di prenderli di 3 o 4 misure superiori a quelli indicati dal gomitolo, e iniziate a sferruzzare lasciando le maglie belle larghe.

Quindi iniziate la lavorazione per creare una borsa o quello che più vi piace, a seconda delle vostre capacità e del vostro gusto, ma ricordatevi sempre di lasciare le maglie molto larghe e molli, perchè a fine lavoro bisogna procedere con la tecnica dell’infeltrimento.
A lavoro finito prendete una federa per cuscini, possibilmente chiudibile con bottoni o zip.

Infilate nella federa il capo e mettetelo in lavatrice, insieme, sembrerà strano, o a un paio di jeans, o a delle scarpe da ginnastica o a delle palline da tennis. Cioè in breve, serve qualcosa di pesante che sfregando contro la federa, stimoli l’infeltrimento.
Quindi avviate prima un ciclo caldissimo e poi uno freddissimo.
Non utilizzate ammorbidente, ma con la pallina mettete del detersivo per piatti.

Ad ogni ciclo aprite la lavatrice e date un’occhiata all’oggetto, per controllare quanto effettivamente si è ristretto.
Ripetete il lavaggio caldo-freddo finchè non ottenete il risultato che più vi piace.
Nel caso della borsa, ricordatevi di infilarci dentro, mentre asciuga, qualcosa che faccia mantenere la forma desiderata.
Fate asciugare per due giorni, ma lontano dal sole e non troppo vicino a fonti di calore.

In Casa