Come Collezionare Monete d’Argento Cinesi

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Le monete d’argento cinesi sono disponibili in un’ampia varietà di tipi, stili e dimensioni, di cui probabilmente la serie Panda è la più popolare.

La Cina è uno dei produttori più prolifici di monete al mondo. La maggior parte di queste monete sono per uso generale, ma la Cina produce anche alcune delle più belle serie di monete commemorative. Queste comprendono sia la serie Panda che la serie Lunar. Anche se le monete in circolazione sono prodotte in milioni di pezzi, le serie commemorative si compongono di pochi esemplari e, una volta venduti, e questo solitamente avviene molto velocemente, di quel conio non ne esistono più. Parliamo comunque di monete recenti visto che quelle antiche venivano realizzate con altri materiali, come spiegato in questa guida sulle monete cinesi su Valoremonete.net.

In realtà, la maggior parte delle serie di monete sono costituite da meno di 5000 pezzi e il prezzo o valore può arrivare a vette straordinarie, alcune volte anche oltre il 200% nel giro di un anno. Di conseguenza, il Panda e il Lunars d’argento sono alcune tra le monete più ricercate da appassionati e collezionisti. Come con altre collezioni, vale la pena cercare di raccogliere tutte le Panda, per esempio, dal 1989 fino ad oggi. In questo modo la collezione vale molto di più nel suo insieme rispetto ai singoli pezzi.

E’ possibile anche ottenere un espositore foderato in velluto rosso per tenerci le monete, tuttavia queste non dovrebbero essere tolte dalle loro custodie protettive. Qualsiasi manipolazione delle monete d’argento rimuoverà la loro classificazione di brillante universale. Le monete d’argento non dovrebbero mai essere toccate con le mani, pulite o manipolate in alcun modo se si vuole preservare il loro valore.

Per un collezionista la raccolta delle monete d’argento cinesi può essere un passatempo molto piacevole e un valido investimento per il futuro.

In Casa

Come Creare la Tela di un Paralume

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I modi per poter creare e quindi abbellire un paralume sono davvero tanti, ma non tutti sono eleganti e colorati come quello che ti viene presentato in questa guida. Infatti, con il tessuto vichy realizzerai la copertura di un paralume molto originale. Segui i vari passi della guida per realizzare questo lavoro.

Occorrente
Paralume di tessuto
Tessuto vichy giallo e bianco
Tessuti americani con motivi country
Pellicola termoadesiva in fogli
Ferro da stiro
Forbici da sarta
Forbicine
Colore per tessuti giallo per effetti 3D
Compasso
Foglio di carta
Ferro da stiro

La prima operazione che dovrai compiere consiste nel ritagliare dal tessuto vichy un quadrato di ottanta per ottanta centimetri e dai tessuti americani riquadri di varie misure e tre galletti. Adesso posa i riquadri sulla pellicola termoadesiva, con il retro a contatto, e ripassali con il ferro da stiro caldo. Ora togli la protezione della pellicola, e applica i motivi al paralume come ti mostra la foto allegata in questo primo passo.

A questo punto, quando avrai fatto, stira di nuovo i motivi e, dopo averlo fatto, con il colore a rilievo giallo segui il perimetro esterno dei riquadri. In questo modo, oltre a conferire una nota decorativa in più, avrai contribuito a rafforzare ulteriormente l’adesione del motivo al tessuto di fondo, quindi lascia asciugare il lavoro. Ora, con le forbicine, ritaglia accuratamente i riquadri lungo il bordo a rilievo, evitando di lasciare tracce di tessuto che con il lavaggio potrebbe sfrangiarsi.

A questo punto, quando avrai portato a compimento anche questa fase del progetto, dovrai passare a rifinire la parte centrale del tessuto da cui passerà il cavo della luce e, per eseguire questo lavoro, dovrai stirare un ritaglio del tessuto a quadretti su un quadrato di pellicola termoadesiva. Una volta fatto, utilizzando il compasso, passa a tracciare sul retro della pellicola un cerchio di dodici centimetri di diametro.

Ora ritaglia il cerchio, togli la carta di protezione e posa il cerchio di stoffa al centro del paralume, con la parte adesiva a contatto del tessuto. Adesso, con il ferro da stiro caldo, ripassalo finchè rimarrà incollato, poi tracciagli al centro un cerchietto di un centimetro di diametro.Una volta fatto, contorna il cerchietto tracciato con il colore a rilievo per tessuti in tinta e fai asciugare. Adesso, con le forbici ritaglia il tessuto all’interno del bordo a rilievo, creando il foro da cui passerà il cavo con il sistema di aggancio a soffitto del paralume.

In Casa

Come Creare Spugnatura delle Pareti

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Se sei stanco delle solite pareti monocolore, allora forse è il caso di consultare la mia guida nella quale ti darò tutte le istruzioni necessarie per potere rinnovare le pareti della stanza utilizzando la spugnatura, senza dovere chiamare un imbianchino professionista. Provare per credere.

La prima cosa che dovrai fare è quella di scegliere il colore della parete, la tinta del fondo sul quale dovrai andare a lavorare. Dopo aver fatto questo, dovrai mescolare i colori fino ad ottenere le tonalità desiderate, ti consiglio di provare su un cartoncino per verificare che rispondano davvero alle tue esigenze. Una volta scelti i colori, potrai procedere con il lavoro sulla parete.

Per far questo la prima operazione consiste nel tinteggiare la parete, in questo caso ti consiglio di utilizzare una tinta più chiara, ma in questo caso molto dipende dal gusto personale. Una volta passata la tinta, potrai usare una spugna o uno straccio arrotolato (dipende dall’effetto finale che vuoi ottenere), provando sempre su un cartoncino per verificare il risultato. A questo punto, dovrai immerge la spugna nella tinta media e dovrai cominciare a “bagnare” il muro, poggiando la spugna stessa sulla parete senza strofinare.

A questo punto, dovrai lavare accuratamente la spugna e dovrai ripetere l’operazione utilizzando la tinta più scura (o più chiara, a seconda del colore utilizzato per il fondo). Dopo aver finito il lavoro, dovrai allontanarti dalla parete e verificare attentamente il risultato, intervenendo – se necessario – con ulteriori spugnature sulle zone troppo chiare o troppo scure. Insomma, il lavoro di spugnatura non è poi così difficile da eseguire, infatti basta un po’ di pazienza ed un buon colpo d’occhio finale.

In Casa

Come Scegliere le Gemme Preziose

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Risulta essere noto che le gemme possono avere qualsiasi colore dello spettro del visibile. Ma non tutti sanno che pietre che appartengono ad una stessa specie mineralogica possono avere colori completamente differenti. In italiano, per esempio, viene usata la parola zaffiro solo per indicare la varietà di colore blu del corindone, in tutto il mondo invece si usa la parola sapphire accompagnata dai differenti colori per indicare le diverse varietà di corindone. Altri esempi di varietà appartenenti ad una stessa specie o gruppo mineralogico possono essere tormaline, granati, quarzi, topazi.

Risulta essere opportuno conoscere in maniera più approfondita la gemma che si vuole comprare e non orientarsi solo in base al colore, perché si potrebbe incorrere in truffe poco piacevoli. Spesso si confonde l’acquamarina con il topazio, gemme che possono avere lo stesso colore, ma con un valore completamente differente. Attenzione ai nomi che portano a confusione come “topazio citrino”, unione di “topazio” e “quarzo citrino”, due pietre di natura completamente diversa. Non sarebbe la prima volta soprattutto durante i viaggi esotici, incontrare persone che vendono con il nome di topazio citrino dei quarzi citrini che non hanno nulla a che vedere con il ben più pregiato topazio.

Il colore è una delle caratteristiche più importanti per qualsiasi gemma. Il tono di colore, la corrispondente saturazione e la luminosità definiscono il colore di una gemma.
Di sicuro la preferenza per un colore piuttosto che un altro è puramente personale, ma ai fini di una valutazione le pietre preziose più ricercate, quali rubino, zaffiro e smeraldo, hanno le seguenti caratteristiche, luminose, con colori vivaci (saturi), con un tono medio (non troppo scure). Se prendiamo come riferimento uno smeraldo, questo può essere più o meno pregiato in base alla saturazione di verde che è presente. Il mercato dice che il colore verde “erba” è quello maggiormente apprezzato.
Se il colore diventa troppo scuro, per alcuni tipi di gemme potrebbe essere un difetto, ma per altre no.

Le gemme presentano effetti legati principalmente a fenomeni di rifrazione, riflessione, diffrazione e interferenza della luce. E’ bene quindi osservare il colore della gemma a cui si è interessati sotto diverse sorgenti luminose, è consigliabile ad esempio guardarla sotto la sorgente di luce nella quale verrà indossata maggiormente. Alcuni fenomeni creano sulla pietra “strani” effetti di luce. Per esempio l’alessandrite varia il colore col variare della sorgente luminosa da verde a rossa (cangianza o metamerismo); altre pietre, come il crisoberillo, occhio di gatto, mostrano una luminosità oscillante a forma di banda causata dalla riflessione della luce su inclusioni sottili isoorientate. L’effetto “gatteggiamento” si osserva su pietre tagliate a cabochon. Un effetto chiamato simpaticamente “arlecchinamento” e più scientificamente “gioco di colori”, causato dalla presenza di chiazze di differenti colori, i quali variano a seconda dell’orientamento della pietra rispetto alla sorgente di luce (vedi opale arlecchino). Altri effetti ottici conosciuti sono: l’asterismo, adularescenza, avventurinamento e opalescenza.

Fino ad ora ci siamo soffermati su fattori “esterni” alle pietre; ora invece entriamo nel loro magico mondo. Un fattore molto importante da tenere in considerazione quando si è interessati a comprare una gemma è la sua limpidezza. In generale più una gemma è “pura” più alto è il suo valore; con la parola “pura” si intende una pietra priva di inclusioni al suo interno.

Il fatto stesso, però, che le pietre si formino all’interno della terra, implica che abbiano al loro interno la storia della loro formazione e, per alcune, i segni del “viaggio” che hanno fatto per raggiungerci. In ogni gemma è scritta l’affascinante storia del nostro pianeta, dell’ambiente in cui si è formata e l’opera del l’uomo per valorizzarne le caratteristiche e le recondite proprietà tramite un sapiente taglio.

In generale le gemme più apprezzate sul mercato sono quelle con al loro interno meno inclusioni possibili e se sono presenti, queste devono essere molto piccole; allo stesso tempo però abbiamo detto nel precedente capitolo, che proprio le inclusioni sono la causa di alcuni fenomeni ottici; quindi quando si vuole comprare una gemma si deve sempre stare attenti a quali siamo i fattori da considerare per capirne il suo vero e giusto valore. Per i diamanti per esempio si ha una scala di riferimento per la limpidezza.

Molti possono pensare che le inclusioni all’interno delle gemme siano la causa del loro deprezzamento, ma abbiamo visto che non sempre è così, dipende sempre della gemma di cui si sta parlando.

Anche perché il più delle volte, soprattutto per quanto riguarda il mondo delle gemme di colore, le inclusioni sono molto utili ai gemmologi, per capire l’origine della gemma e capire quali modificazioni essa può aver subito lungo il suo lungo viaggio all’interno della terra, o i trattamenti dopo essere stata tra le mani degli uomini.

Alcune gemme posso avere rare inclusioni, e diventare così pezzi unici, interessanti soprattutto per chi colleziona gemme e minerali.

Alcuni esempi di gemme con inclusioni interessanti: le ambre che al loro interno possono contenere insetti di milioni di anni fa, gli smeraldi le cui inclusioni trifasiche caratteristiche, possono indicare una possibile provenienza Colombiana, gli aghi di rutilo o di bohemite all’interno dei rubini, che possono fornire indicazioni su una provenienza piuttosto che un’altra e così via per molte altre gemme di colore.

In Casa

Come Creare Pioggia in Casa in un Barattolo

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Molte goccioline d’acqua messe insieme formano una nuvola; le gocce d’acqua nelle nubi possono diventare anche molto pesanti, quindi cadono a terra in forma di pioggia. Volete spiegare il fenomeno della condensazione attraverso un facile e pratico esempio? Con questa esperimento potete fare piovere in casa vostra.

Occorrente
Un barattolo di vetro trasparente dall’apertura ampia
Un bicchiere d’acqua
Un piattino (per appoggiarvi i cubetti di ghiaccio)
Cubetti di ghiaccio
Una goccia di colorante per alimenti
Un pentolino

Mettiamo a scaldare un bicchiere d’acqua in un pentolino ed una volta bollente versiamola nel barattolo di vetro (dopo esservi assicurati che non sia troppo caldo potete anche far sentire ai bambini il calore del contenitore). Aggiungiamo una goccia di colorante alimentare all’acqua. Copriamo il barattolo con il piattino ed attendiamo un minuto.

Guardiamo nel barattolo: possiamo giá vedere una nuvola che va formandosi sopra l’acqua (in quanto col calore l’aria umida contenuta nel barattolo si trasforma in vapore acqueo). Adagiamo i cubetti di ghiaccio sul piattino (previamente potete anche avvolgere i cubetti in un foglio di stagnola e far sentire ai bambini quanto siano freddi).

Pazientiamo ed osserviamo cosa avviene: ben presto dal fondo del piattino inizieranno a staccarsi delle gocce e nel nostro barattolo comincerà a piovere, perché l’aria umida delle nuvole incontra l’aria fredda del ghiaccio, condensando cosí l’acqua contenuta all’interno della nube sotto forma di gocce di pioggia.

In Casa